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Il Centro Studi Luciano Berio è lieto di annunciare che il 24 ottobre 2019, in occasione del 94° anniversario della nascita del compositore, sarà nominata a Firenze una strada in suo onore. Via Luciano Berio si aggiunge ad altre vie e spazi pubblici dedicati a Berio negli anni successivi alla sua scomparsa nel 2003: a Roma, Genova, Milano, Radicondoli (SI), Imperia e Jávea (Alicante).
Situata emblematicamente nelle adiacenze del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Via Luciano Berio è parte di via del Fosso Macinante e situata all’incontro tra Viale Fratelli Rosselli e Piazza Vittorio Veneto. La cerimonia di inaugurazione avrà luogo alle 10:30 alla presenza dei rappresentanti del Comune di Firenze, del Maggio Musicale Fiorentino, della famiglia Berio e del Centro Studi Luciano Berio.
Nel corso della cerimonia, saranno eseguite da Andrea dell’Ira e Claudio Quintavalla – prime trombe dell’Orchestra del Maggio – due brevi brani di Berio: Fanfaretta per Tartuca per due trombe e Gute Nacht per tromba sola.
L’intitolazione è stata decisa dalla giunta di Palazzo Vecchio per sottolineare lo stretto legame che il compositore ha avuto con Firenze: Berio infatti è stato direttore artistico dell’Orchestra della Toscana (1982-84), direttore artistico della 47a edizione del Maggio Musicale Fiorentino (1984) nonché fondatore e direttore artistico di Tempo Reale, centro di ricerca, produzione e didattica musicale (1987-2000).

Gli appuntamenti con la musica di Luciano Berio proseguono negli ultimi mesi del 2019 e nei primi del 2020. Qui di seguito segnaliamo gli eventi più rilevanti (per l'elenco completo, cfr. il Calendario delle esecuzioni).

Folk Songs per mezzosoprano e orchestra è uno dei lavori più eseguiti dell’autunno: è in programma a Vancouver, con il mezzosoprano Dawn Upshaw e la Vancouver Symphony Orchestra diretti da Otto Tausk (18-20 ottobre); a Milano, assieme a O King, per il festival MilanoMusica, con Cristina Zavalloni e l’Ensemble Sentieri Selvaggi diretti da Carlo Boccadoro (4 novembre); ad Anversa e Ghent, con Solgerd Isalv e la Symfonisch Orkest Opera Ballet Vlaanderen sotto la direzione di Philipp Pointner (9 e 12 novembre).
A novembre è in calendario alla Philharmonie de Paris un concerto interamente dedicato a Berio: in programma, Sequenza X (con il trombettista Clément Saunier), Concerto per due pianoforti e orchestra (con i pianisti Hidéki Nagano e Julien Blanc, l’Orchestre du Conservatoire National Supérieur de Paris e l’Ensemble Intercontemporain diretti da Matthias Pintscher), Sequenza VIIb (col sassofonista Rui Ozawa) e Sinfonia, a cui si aggiungono i Synergy Vocals (12 novembre).

La prima edizione del Concorso Internazionale di Composizione Luciano Berio, appena conclusasi con grande successo, è stata vinta dal compositore cinese Yikeshan Abudushalamu.
Il Concorso è stato promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dal Centro Studi Luciano Berio, in collaborazione con la SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, la Filarmonica della Scala, la Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e la Fondazione Boris Christoff.

Sono state 128 le candidature presentate: 89 dall'Europa, 14 dalle Americhe, 22 dall'Asia, 2 dall'Australia e 1 dall'Africa e 37 sono le nazioni rappresentate. I compositori hanno una fascia di età che va dai 13 ai 40 anni, età massima per l’ammissione.
La fase eliminatoria, che si è conclusa il 30 settembre scorso, ha portato all’individuazione dei compositori finalisti. La fase finale, invece, si è tenuta a Roma il 13 e 14 ottobre. La prestigiosa giuria, presieduta da Antonio Pappano, è stata composta da Ivan Fedele (Italia), Unsuk Chin (Corea del Sud), Tristan Murail (Francia) e Augusta Read Thomas (USA).

A settembre 2018 è uscito per l’etichetta tedesca Audite il cd Dialogues del pianista Andrea Lucchesini. Nel disco, Lucchesini mette in dialogo i Six Encores – sei miniature pianistiche composte da Luciano Berio dal 1965 al 1990 – con sei Sonate di Domenico Scarlatti. Lucchesini racconta: «La combinazione fra le Sonate di Scarlatti e gli Encores di Luciano Berio è stato l'ultimo dei tanti doni che ho ricevuto da lui. Abbiamo lavorato insieme nella scelta delle Sonate di Scarlatti che più si potessero adattare ai suoi pezzi. È stato un lavoro molto emozionante». Alla combinazione Berio-Scarlatti, Lucchesini ha accostato quella fra Idyll and Abyss di Jörg Widmann e i Six Moments Musicaux D. 780 Franz Schubert.
Per maggiori informazioni sul disco, cliccare qui.
Per la recensione del disco e l'intervista ad Andrea Lucchesini su Musica, cliccare qui.

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