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Ricordando Roberto Leydi (1928-2013)

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Evento

Dopo l'omaggio a Cathy Berberian nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, il Centro Studi Luciano Berio desidera ricordare un'altra importante personalità del mondo musicale del Novecento, l'etnomusicologo Roberto Leydi, di cui quest'anno ricorre il decennale della morte. Ricordato da Berio come il suo "iniziatore" nell'universo della musica popolare, l'amicizia e la collaborazione di Leydi furono fondamentali per il compositore soprattutto negli anni fervidi e densi di ricerche del dopoguerra milanese, condivise con un terzo compagno di vita e sperimentazioni artistiche, Bruno Maderna (al quale presto il nostro Centro consacrerà un omaggio a sé). Nel ricordare l'amico etnomusicolgo all'indomani della sua scomparsa, così Berio ebbe a scrivere: «Roberto Leydi l’ho conosciuto da sempre, prima ancora di incontrarlo negli anni Cinquanta, quando si lavorava, con Jacques Lecoq, a Mimusique. Tre modi per sopportare la vita o, con Bruno Maderna, si lavorava a Ritratto di città nel nascente Studio di Fonologia della RAI a Milano. L’ho conosciuto da sempre perché una parte di me, non so bene quale, è forse cresciuta e nata con lui». Tra le collaborazioni Leydi-Berio va menzionato anche Questo vuol dire che..., del 1968-69, realizzata per il Premio Italia secondo modalità creative e interpretative all'epoca avvenieristiche.

A Roberto Leydi è dedicato un ciclo di incontri attualmente in corso di svolgimento a Milano, promosso e coordinato da Nicola Scaldaferri del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell'Università degli Studi di Milano (per ulteriori informazioni vedi pdf in allegato).

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LocandinaLeydiWeb.pdf219.77 KB