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Concerto II (nota dell'autore)

Concerto II (Echoing curves)
per pianoforte e due gruppi strumentali (1988)

Quando nel 1974 scrissi “Points on the curve to find..” per pianoforte e ventidue strumenti, già prevedevo che sarebbe stato sviluppato in un’opera di più ampie dimensioni per pianoforte e due gruppi strumentali.
Scrivere Concerto II é stato come realizzare un progetto per così dire visionario, non solo perché sviluppava una continua rifrazione dei disegni originari in immagini derivate o aggiunte ma anche perché implicava una trasformazione continua del progetto in se stesso.
Nel Concerto II la linearità, la simmetria e il carattere monodico di “Points on the curve to find...” (opera che per molti aspetti poteva essere programmata con un computer) sono gettati in una sorta di camera d’eco che suscita spessori melodici sempre più differenziati.
Il pianoforte é soprattutto concertante: non c'è un tutti orchestrale al quale si oppone. Al contrario, viene sviluppato un rapporto tendenzialmente cameristico con i diversi solisti dell’orchestra e con i diversi strati strumentali.

Luciano Berio