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Sequenza XIV (nota dell'autore)

Sequenza XIV
per violoncello (2002)

Tutti gli aspetti del pezzo vivono una doppia vita. Vengono usate le corde, naturalmente, con l’arco e con diversi modi, anche inediti, di contatto diretto con le mani, ma viene anche usata la cassa del violoncello come fosse uno strumento a percussione. Vengono contrapposti, assimilati e sviluppati moduli ritmici tradizionali dello Sri Lanka (il paese d’origine di Rohan de Saram*) che sono elaborati in proporzioni di durata variabili e differenziate. C’è un dialogo costante fra le dimensioni orizzontale e verticale (fra melodia e armonia, come si diceva una volta) e quindi anche fra suono e rumore. Sequenza XIV sviluppa un clima espressivo quanto mai instabile e diversificato ma, direi, consapevole della storia del violoncello che è uno dei pochi strumenti ad essere stati attraversati tanto profondamente e lungamente dalla storia della musica.
La Sequenza XIV è stata scritta nel 2002 per Rohan de Saram.

Luciano Berio

*Era stato Il violoncellista srilankese a introdurre l’autore alla straordinaria ricchezza degli strumenti ritmici, in particolare il tamburo di Kandy, l’antica capitale di Ceylon. (ndr)